Bella Bionda, Zucchina, Rossa di Firenze, Rossa di Bacchereto, Diacciata, Decio, Duce, Imperatore, Golden, Renette Canada, Renette Walder, di Lucciano, Precocissima Rossa, Ruggine, Rosa, sono alcune delle tante varietà di mele che solo pochi ancora ricordano quale colore, quale profumo e quale sapore abbiano.

Sono accompagnate dalle pere Bella di giugno, S. Giovanni, Gentile Bianca, Cocomera o Briaca dalla polpa rossa, Bugiarda, Gino Gori, Allora, Cestella, (veniva cotta d’inverno, nel paiolo insieme alle castagne), Giovanazza, Volpina, Martin Secco, Conference, Williams, Coscia, Giugnolina di Montorio, Angelica, Spina Carpi, le pesche Sanguigna, Platicarpa Bianca, Duracina Massima, Fior di Maggio,Poppa di Venere, Cotogna di Rosano, Cotogna del Poggio, le susine Claudina, Ubaldo Gavazzi, Grossa di Felisio, Damaschina estiva,Coscia di Monaca, Moscina di Montepulciano, Cascolina, Simiana, dell’Oasi, Black Star, Claudia verde, Mirabolano, Anna Spath, Burbank, Verdacchia,  Prugna del Cuore, Simiana, i fichi S. Piero, Gentile, Pecciolo Bianco, Bianco di Carmignano, Dottato, Filacciano, Paradiso, Pissaluto, Batignanese, Rossellino, Brogiotto Nero, Albo, Cavaliere, Neruccio, Pendolino, Monaco, Verdino, Parrangiano, Buffal, il fico Perticone o dallo spino, perché veniva essiccato intero, appendendolo ad un ramo spinoso, i ciliegi Marchiana di Pistoia, Corniola, Turca, Durona dei Campini, Amarena, Marasca, infine i giuggioli, i sorbi, i nespoli, i cachi, le cotogne, le albicocche.

Una ricchezza di colori e profumi che comincia a maturare a fine primavera e continua in modo scalare fino ad arrivare dentro l’inverno, con frutti che si conservano con pochi accorgimenti e scandiscono con il loro avvicendarsi il trascorrere delle stagioni.

La ricchezza di caratteri biologici riscontrabili in una singola specie, vegetale o animale, é segno di una biodiversità che garantisce il mantenimento dell’equilibrio ecologico e della vita.

I vegetali rappresentano l’indispensabile collegamento fra l’acqua ed i sali minerali che vi sono disciolti, l’aria e la materia biologica.

Le piante, nel 60-70% dei casi, hanno necessità di animali che trasportino il polline da un fiore ad un altro, condizione essenziale per il successo riproduttivo. Gli Apoidei, con la loro dieta costituita esclusivamente da polline e nettare, sono i più vicini ed i più morfologicamente adatti a questo essenziale compito. Il nostro impegno, deve essere quello di favorirne la vita, lo sviluppo e la riproduzione.