L'Oasi
Apistica le Buche, nasce alla fine del 2001 dall'incontro
fra ARPAT
(Associazione Regionale Produttori Apistici della Toscana,
sezione di
Prato), l'Istituto Agronomico per l'Oltremare, proprietario
del fondo e la
gentile disponibilità del professor Mauro Pinzauti,
docente di apicoltura
alla Facoltà di Agraria dell'Università
di Pisa, quale consulente
scientifico degli apicoltori pratesi.
L'accordo nasce a seguito di un programma per il recupero
e la gestione
complessiva dell'area di circa due ettari, con 350 alberi
da frutto che si
trova a qualche centinaio di metri dalla Villa
Medicea, lungo la SR 66 in direzione Pistoia.
Vi si trova anche un piccolo rustico ed al confine, sugli
argini del torrente Ombrone, due portali in pietra del
ponte di ferro
costruito nel 1833 su progetto di Alessandro Manetti.
Vengono installati alcuni alveari, due dei quali in arnie
da osservazione,
isolati dagli altri e dotati di un riparo con finestra,
per consentire a
scolaresche, gruppi o singoli visitatori di avvicinarsi
alle api senza alcun
pericolo e poter vedere la vita della famiglia all'interno
dell'arnia.
Nel 2002 entra nel progetto anche l'Istituto Professionale
Statale per l'
Agricoltura e l'Ambiente (IPSAA) Barone Carlo de Franceschi,
di Pistoia.
Questo ingresso consente da dare un forte impulso tecnico
scientifico al
progetto di recupero del frutteto, indirizzandolo verso
un metodo di tipo
biologico.
Il 29 giugno 2004 si è costituita l'Associazione
di Promozione Sociale
denominata 'Oasi Apistica le Buche',. Vede fra i suoi
fondatori, i soci
ARPAT che fino a quel momento avevano gestito il recupero
dell'area ed è
integrata da numerose persone non legate all'apicoltura
ma che
arricchiscono il radicamento sul territorio e sono come
gli altri,
desiderosi di impegnarsi in un progetto teso alla valorizzazione
ed alla
salvaguardia delle risorse naturali ed agroalimentari,
alla gestione del
frutteto con metodi rispettosi dell'ambiente, all'arricchimento
della
collezione di fruttiferi antichi ed alla coltivazione
di pregiate varietà
orticole ancora presenti localmente, proponendo queste
attività in percorsi
di educazione ambientale, rivolti a scolaresche o gruppi
altrimenti
composti.
Presidente dell'Oasi é Giuseppe Bennati.
Inoltre prestano il loro prezioso aiuto: Silvia Corsi,
Gino Acciai, Manuela
Novelli, Paolo Filippi, Francesco Meleca, Giordano Capecchi,
Cecilia
Nannicini, Gianluca Giovannini, Andrea Vannacci, Ines
Alessandrini, Graziano
Piacentini, Giuliano Grossi, Venio Zoppi, Stefano Lenzi,
Aurelio Desideri,
Renzo Giugni, Mauro Fondi, Mario Marchetti
La domenica è aperta al pubblico per visite
libere. Sono possibili visite
guidate su prenotazione.
info@oasiapisticalebuche.it
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